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Il giardino bianco

The White Garden

Il giardino è lo specchio dell’anima e così come la casa rivela qualcosa di noi, anche il giardino trasmette messaggi ben precisi.
Che sia un giardino mosso e composto da diverse aree o semplicemente un’aiuola o zona vergine da comporre può capitare di trovarsi in difficoltà sulla scelta vegetale e/o architettonica. Lo studio del luogo, dell’ambientale, la sua storia (genius loci), del paesaggio aiutano a muoverci con buon senso. Ma senza un sincero coinvolgimento personale/animale in cui i nostri sensi sono chiamati in causa si rischia di realizzare un giardino e/o un’aiuola stereotipata e poco personale.

Le tecniche che aiutano a mettere a fuoco il nostro spazio verde unico e irripetibile possono essere tante e variegate.
Ecco un paio di suggerimenti che possiamo adottare.
Uno è molto intimo, perlustrativo, di totale ascolto, l’altro e successivo è tecnico e concreto.

Analisi personale

Si parte dunque da un’analisi che parte da noi stesse. Come ci sentiamo in quel luogo, passeggiamoci, sediamoci su una pietra, chiudiamo gli occhi e annotiamo cosa percepiamo, (vento, freddo, caldo, il canto degli uccelli, il traffico, le urla di bimbi che giocano). Annotiamo tutto con la mente i sensi all’erta e trascriviamo le nostre emozioni in un quaderno. (il nostro erbario?) E’ una fase molto meditativa e introspettiva dove ci limitiamo a sentire ed espandere i nostri sensi.

Dall'introspezione alla visione

Facciamo passare un tempo (un giorno, una settimana, un’ora?) il bagaglio di sensazioni che abbiamo scritto prende forma in un pensiero che siamo in grado di codificare in uno stile, uno o più colori, un tema, una modalità di fruizione, una destinazione. Ed ecco quindi che in modo quasi naturale, spinte ormai dalle parole e i suggerimenti che il vostro giardino vi ha mormorato, siete arrivate alla seconda fase, la costituzione della struttura stilistica del vostro giardino.

…ma magari ci mancano gli elementi tecnici e concreti per riassumere tutto ciò e per questo ci sono i professionisti che traducono il desiderio in una sintesi progettuale.

In questa veste, oggi vi suggeriamo il tema del bianco.

The White Garden

The White Garden è una meta ambita, come dice Vita Suckwille West, che ritroviamo rappresentata in giardini di tutto il mondo. Forse perché il bianco evoca calma, pace, pulizia, candore o per la simbologia di purezza e fedeltà di molti fiori bianchi come rose e gigli e per lo troviamo rappresentato in mirabili opere d’arte. Di notte il bianco riflette la luce lunare esaltando la zona con luci e ombre davvero sorprendenti.

Il giardino bianco è un tema ricorrente che attrae molti appassionati e che possiamo facilmente provare a realizzare creando una stanza nel nostro giardino o più semplicemente un’aiuola. Teniamo presente che possiamo contare non solo su piante con fioriture bianche ma anche su una vasta gamma di arbusti a foglia grigia e argentata.

Il suo White garden

Vita Sackville-West

Scrittrice e poetessa, è stata una grande appassionata ed esperta di giardinaggio del ventesimo secolo. Sul giardinaggio la Sackville-West non scrisse mai un libro compiuto, ma dal 1946 al 1961 tenne una rubrica sull'Observer dove comparvero numerosi articoli sull'arte e la tecnica del giardinaggio.

Insieme al marito Harold Nicolson, scrittore e diplomatico, crearono il giardino di Sissinghurst, uno dei giardini più amati d’Inghilterra composto da più “stanze”, ognuna caratterizzata da un colore o da un tema, circondate da alte siepi. Famoso il suo giardino bianco.

«Non voglio vantarmi in anticipo del mio giardino bianco e grigio. Potrebbe rivelarsi un terribile fallimento. Tuttavia, non posso astenermi dallo sperare che il grande spettrale barbagianni l’estate prossima volerà silenzioso sopra un giardino tutto chiaro, nella luce del crepuscolo; il giardino chiaro che ora sto piantando, sotto i primi fiocchi di neve»

……

«un giardino “grigio e bianco”, un mare di cespi dal fogliame grigio, intervallati qua e là dagli alti fiori bianchi…le bianche trombe di gigli regali, tra il grigio dell’artemisia e della santolina, con il Dianthus “Mrs Sinkins” e le coltri argentee di Stachis lanata . Ci saranno viole del pensiero bianche e peonie dello stesso colore, e iris bianchi dalle foglie grigie…» È il mio obiettivo da sempre, da sempre perseguito e fallito».

Rose e Piante Bianche

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2 commenti su “Il giardino bianco

  1. Mariagrazia Rejna ha detto:

    Articolo molto ben documentato

  2. Gloria Ratti ha detto:

    Ho sempre amato i fiori bianchi, soprattutto vederli al buio. Ho letto con attenzione l’articolo e ho guardato le foto: perché mi è improvvisamente arrivato un senso di angoscia? Aggiungo che il mio colore preferito è il blu, pure nei fiori.

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