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Il Giardino Mediterraneo

Il Giardino Mediterraneo: ispirazione da imitare e reinterpretare

Una volta entrato in pieno contatto con il paesaggio mediterraneo nulla potrà portartelo via.
Il Giardino Mediterraneo si imprime negli occhi per la varietà di verdi, grigi e forme, si sedimenta nel naso per i profumi e i pungenti aromi, si incide sulla pelle per la consistenza delle foglie strette, appuntite, coriacee e resinose, si sedimenta nel cuore e nella memoria per l’incredibile armonia di tutti gli elementi che lo compongono.

Allontanare il paesaggio mediterraneo da chi ci è cresciuto a contatto è come togliere il mare al pescatore che lo ha conosciuto fin da bambino.

Cosa si intende per ambiente mediterraneo o meglio macchia mediterranea?

La Macchia Mediterranea è un ambiente caratterizzato da estati calde e secche e da inverni miti e mediamente piovosi.
Questo influenza notevolmente la vegetazione, che è quindi caratterizzata da piante basse, legnose, perenni, a struttura di tipo sclerofitico, cioè con foglie piccole e dure adatte a resistere alla prolungata siccità estiva, fortemente aromatiche.

Resteremo sorpresi e ammirati nell’osservare come le piante della macchia mediterranea rispondono alle criticità ambientali. Esse escogitano vere e proprie strategie per adattarsi a siccità, sbalzi termici, forte vento.

Nei periodi più siccitosi dell’anno ad esempio molte piante mediterranee vanno a riposo vegetativo.
Questo fenomeno è noto come estivazione, e permette alla pianta di ridurre al minimo il fabbisogno di acqua e superare incolume i periodi di siccità. Nel periodo di estivazione le piante interrompono la fioritura e la propria crescita. In molti casi le piante sono più eloquenti e mostrano con chiarezza il loro stato di dormienza. Come nel cisto che richiude le foglie per proteggersi dal sole e limitare l’evaporazione o nell’euphorbia dendroides che perde totalmente le foglie mostrando i suoi rami folti e intrecciati di un bel rosso brunastro.

Macchia Mediterranea e Garriga in Francia, Spagna e Italia

La pianta giusta al posto giusto

Nell’immaginario collettivo le piante mediterranee sono associate ad aromatiche spesso collocate in prossimità della cucina. Rosmarino, Salvia, Lavanda, Timo, origano, o comunque a piante che prediligono, esposizione soleggiata, suolo calcareo e clima mite. In realtà la macchia mediterranea è composta da habitat diversificati come la costa, il bosco collinare, la gariga.

Si trovano infatti piante che sopportano inverni rigidi come Helichrysum italicum, Pistacia lentiscus, Cistus, Phillyrea angustifolia, Laurus nobilis, Juniperus (ginepro), Spartium junceum (ginestra), Lavandula stoechas, Lavandula angustifolia, e piante da ombra e mezz’ombra come erica arborea, corbezzolo, viburno, leccio, ginepro e molte altre ancora.

È importante fare attenzione alla rusticità ossia la resistenza alle basse temperature di questo genere di piante. Molto utile è ricorrere alle schede botaniche di riferimento. Infatti nel caso di alcuni generi di lavanda come Lavandula pinnata buchi o Lavandula dentata, un ampio numero di salvie ornamentali come Salvia anthony parker e salvia leucantha, convolvolus cneorum, elicriso orientale, bulbina frutescens, Ballota spp, Leucophyllum spp sopportano meno le basse temperature e conviene quindi adottarle per zone dove le temperature non scendono sotto lo zero e non vi sia troppa umidità.

Nel caso in cui ci troviamo di fronte a suoli pesanti, dobbiamo prestare attenzione al tipo di pianta che scegliamo sapendo che alcune più di altre riescono ad acclimatarsi come: Cistus laurifolius, Phlomis fruticosa, Rosmarino, Santolina chamaecyparissus, Elicriso, Salvie con portamento erbaceo come la Salvia nemorosa, Salvia Leucantha e la Salvia “Allen Chickering”.

Allo stesso modo troviamo anche piante che tollerano terreni acidi come Arbutus unedo (corbezzolo), Viburno tinus, Cistus spp, Myrtus communis, Lavandula stoechas, Callistemon violaceus e Erica arborea.

Piante per ogni tipologia di giardino: dal giardino formale al planting naturalistico.

L’utilizzo di specie mediterranee non impone alcun limite estetico. Questo ci permette di poter creare, anche con le medesime specie, giardini dall’aspetto diverso a seconda di come vengono gestiti. Molte piante infatti hanno la capacità di resistere a insistenti potature e ci danno quindi la possibilità di creare forme geometriche, come la sferica ottenibile con Phillyrea angustifolia, Viburnum tinus, Myrsine africana e Teucrium fruticans.

Queste piante hanno sviluppato tale capacità di adattamento alle potature proprio perché, nell’ambiente naturale in cui crescono, l’azione delle forbici è svolta dal forte vento e dagli erbivori che si nutrono dei nuovi getti teneri della pianta.

Se volessimo esagerare nel rigore, potremmo anche pensare di ricreare un vero e proprio parterre formale di un giardino ‘all’italiana’ utilizzando vari arbusti a foglia persistente come il Myrtus communis nana, myrsine africana, teucrium fruticans, rosmarino officinalis come sostitute del bosso (fortemente attaccato dalla piralide).

Queste piante al tempo stesso possono essere lasciate in forma libera e naturale.

Traendo ispirazione dalla gariga ad esempio possiamo cercare di ricreare un ambiente quanto pìù simile a quello naturale. I percorsi non saranno più rettilinei, ma sinuosi, come se abbracciassero le aiuole dove specie arbustive troveranno impiego tra rocce o ghiaia. Sarà possibile introdurre specie erbacee tipiche della macchia mediterranea come centranthus ruber, dianthus carthusianorum, centaurea nigra e dealbata, asphodelus, stachys, protagoniste indiscusse in primavera.

Spetta a noi appassionati scegliere il planting che riteniamo più giusto, ricordandoci che le piante mediterranee non ci vincolano, ma al contrario ci stimolano nel processo creativo.

E qui alcuni scatti presi a dicembre al Jardin de Migration a Marsiglia ispirato al giardino di Garriga delle Calanches

L’acqua nel giardino mediterraneo.

L’acqua nel giardino mediterraneo, così come in ogni altro giardino, è un bene preziosissimo. Non dobbiamo infatti pensare che, essendo piante a prova di siccità, possano essere private del tutto di acqua.

Nel primo anno di impianto è importante che le piante sopravvivano e non sviluppino in modo rigoglioso. Ciò significa che dobbiamo limitarci ad apportare acqua in minima quantità nel periodo estivo (estivazione) e lasciare che la pianta “si sforzi” a mandare in profondità le radici.

È importante bagnare abbondantemente con intervalli abbastanza lunghi. Sarà la pianta stessa a comunicare la sua richiesta di acqua se impariamo ad osservare e a cogliere i suoi segnali. Alcune piante, infatti, tendono a perdere le foglie o a chiuderle su se stesse.

Si tratta di una strategia di adattamento che permette loro di reagire allo stress. Quando notiamo questi segnali dobbiamo limitarci ad assecondarli bagnando di rado e in profondità (1 volta ogni 2 settimane nelle ore fresche).
L’attento osservatore apprezzerà questa grande capacità di reazione e ad accettare ogni sfaccettatura che la natura ci mostra, anche in un ambiente antropizzato come il giardino.

L’acqua diventa estremamente importante nel periodo primaverile quando la pianta è in completa attività vegetativa e lavora sul suo accrescimento oltre che a prepararsi per la fioritura. Solitamente sono sufficienti le naturali precipitazioni, ma se la primavera è particolarmente asciutta dovremo intervenire manualmente.

Vale sempre la regola di bagnare in profondità.

Ecco alcuni esempi di giardini realizzati ispirati alla Macchia Mediterranea

Piante consigliate

Arbusti

Da sole

  • Agapanthus umbellatus
  • Ballota pseudodictamnus
  • Bulbine frutescens
  • Cisto in varietà
  • Convolvolus cneorum
  • Elicriso orientale
  • Eremophila nivea
  • Euphorbia characias
  • Genista lydia
  • Lavanda
  • Leucophyllum frutescens
  • Majorana origanum
  • Oleandro
  • Origanum vulgaris
  • Phlomis fruticosa
  • Rosa mutabilis
  • Rosmarino
  • Salvia officinalis
  • Scabiosa cretica
  • Senecio vira-vira
  • Stipa
  • Timo
  • Vitex agnus casto

Da mezz'ombra

  • Coronilla glauca
  • Euphorbia martinii
  • Mirto
  • Nandina domestica
  • Phyllirea
  • Pistacia lentiscus
  • Teucrium chamaedrys
  • Teucrium fruticans

Erbacee Perennie

Da sole

  • Achillea crithmifolia
  • Achillea in varietà
  • Andropogon
  • Armeria maritima
  • Artemisia in varietà
  • Centaurea nigra e
  • Dealbata
  • Centranthus ruber
  • Convolvolus
  • Mauritanicus
  • Dianthus
  • Carthusianorum
  • Eragrostis spectabilis
  • Erigeron k
  • Gaura
  • Knautia red knight
  • Lippia
  • Nepeta in varietà
  • Pennisetum
  • Perovskia
  • Rudbeckia
  • Salvia nemorosa
  • Salvie in varietà
  • Stachys bizantina e
  • Lanata
  • Teucrium hircanicum
  • Verbena bonariensis
  • Verbena prostrata

Da mezz'ombra

  • Acanthus
  • Allium in varietà
  • Bergenia
  • Bletilla striata
  • Carex
  • Descam
  • Liriope
  • Tulbaghia

Rampicanti

Da sole

Da sole

  • Bignonia
  • Bouganville
  • Gelsomini in varietà
  • Glicine
  • Hardenbergia violacea
  • Hardenbergia violacea alba
  • Plumbago
  • Solanum jasminoides

Da mezz'ombra

  • Caprifoglio
  • Thunbergia

2 commenti su “Il Giardino Mediterraneo

  1. Elena Bonel ha detto:

    Grazie per questo splendido e informativo articolo, una fantastica fonte di ispirazione.

  2. Elena Bonel ha detto:

    Grazie per questo splendido e informativo articolo, l’ho molto apprezzato e mi ha fornito ispirazione per riprogettare il mio giardino.

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