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La storia di Piazza dei Ciompi

«Stai bono sennò ti ciompo!»

«Ciompare» ovvero battere, percuotere. Antico lessico che ritroviamo ancora talvolta nelle campagne con questa espressione, oggi rimane nel nostro parlato grazie alla Piazza dei Ciompi di Firenze. In questo caso con «ciompi» si intende i lavoratori dei lanifici addetti alla pettinatura e alla cardatura. Il nominativo della piazza è stato infatti scelto nel 1948 in ricordo del famoso Tumulto dei Ciompi, una tra le prime proteste popolari operata appunto dai lanaioli nel 1378 per ottenere maggiore rappresentanza politica. È grazie all’esito della loro rivolta che nacquero tre nuove Arti, quella dei Ciompi, quella dei Farsettai (i sarti) e quella dei Tintori.

Non è solo l’appellativo, ma soprattutto la storia di questa piazza che ne descrive il forte carattere popolare.

La piazza dei Ciompi venne ricavata da dei lavori di demolizione di alcuni isolati di Santa Croce per un rinnovo urbanistico in tempi molto recenti, negli anni 30 del Novecento. Tali lavori dovettero essere sospesi a causa della guerra, e quindi conclusi negli anni ’50 quando fu ricostruita la Loggia del Pesce, un loggiato di nove arcate tuttora presente. È a questa architettura che si lega la storia popolare della piazza.

La Loggia del Pesce è stata progettata dal Vasari per ospitare i pesciaioli che a causa del mal odore e dei liquami non erano più accettati vicino Ponte Vecchio (nell’attuale Piazza del Pesce).

La Loggia fu quindi posizionata nel Mercato Vecchio (attuale Piazza della Repubblica), alle spalle della Beccheria, lo stabile dei macellai.

Fu durante il cosiddetto risanamento di Firenze, periodo tra il 1865 e il 1895 in cui Firenze subì profondi cambiamenti urbanistici per adeguarsi a nuove esigenze economiche e sociali, che la Loggia del Pesce venne smantellata. Si cercò di recuperare le parti meglio conservate (stemmi, tondi con i pesci, capitelli, ecc.) al Museo di San Marco, ma alcune parti come i tondi con i pesci non sono mai state rinvenute.

È quindi dagli anni ‘50 che la nuova Loggia del Pesce ha una sua collocazione nella Piazza dei Ciompi e si fa carico, anche se ricostruita nella quasi sua totalità, di ricordarci una parte della storia della città.
Piazza dei Ciompi è stata fin da subito luogo frequentato e animato dai fiorentini che, come per destino, torna a parlare di bancarelle, mercato, antiquari e artigiani. Fino al recente 2016 infatti nella piazza era ancora presente stabilmente il mercato delle pulci, così come numerose altre bancarelle, che venne spostato nella vicina Piazza Annigoni, dove tuttora si trova.
Oggi Piazza dei Ciompi ospita un giardino pubblico attorno al grande Pino, con rose, salvie e altri piccoli arbusti a riempire tre rettangoli di verde. Ancora al centro uno spiazzo in cemento ospita qualche panchina. Il perimetro del giardino è dato da una ringhiera in ferro con tre cancellini di accesso, questo per impedirvi l’ingresso nelle ore notturne. Due filari di Aranci amari delimitano la piazza lateralmente.
La nuova sistemazione, realizzata tra il 2017 e il 2018, ha suscitato non poca perplessità nella popolazione, soprattutto a causa della chiusura notturna e della diminuzione dello spazio fruibile.

Nei periodi di festività Piazza dei Ciompi viene allestita con bancarelle lungo tutto il perimetro e si popola improvvisamente di tanti abitanti e turisti.

Non è certamente più luogo di fermento popolare come era un tempo, ma rimane per i fiorentini uno spazio importante, ancora considerato punto d’incontro.