Coltivazione, Rose

Come avviare una coltivazione di rose da profumo

Già in un precedente articolo abbiamo parlato delle rose da profumo e sulle migliori specie di rose da utilizzare per scopi estrattivi con finalità cosmetiche e commestibili. Con questo articolo approfondiamo l’aspetto colturale per un’ottimizzazione della produttività.

La scelta delle varietà

Rose Damascene, sono le più adatte per una produzione artigianale in quanto il loro profumo si conserva con una classica distillazione perché non viene alterato dalle temperature necessarie al processo.

Kazanlik La varietà più classica è la Damascena Trigintipetala chiamata anche Kazanlik, nome riferito alla zona di maggiore produzione in Bulgaria. È la più affidabile per vigore, rusticità e produttività. Una pianta matura può produrre fino a 200 fiori che corrispondono a circa 1 kg di fiori. Il suo profumo è il classico profumo di rosa per antonomasia.

Oltre a Kazanlik citiamo altre due varietà adatte allo stesso scopo:

Rose de Puteaux, utilizzata da secoli in Francia e in Belgio, a portamento più composto rispetto a Kazanlik e dal profumo leggermente agrumate fresco.

Quatre Saisons Continue, interessante per la seconda fioritura autunnale e dal profumo molto simile a Kazanlik.

Rosa Centifolia, prende il nome dalla quantità di petali dei suoi fiori (cento petali). Solitamente di colore rosa più sostenuto rispetto alle Damascene. Ha un profumo molto più ampio con note agrumate e soprattutto con note speziate che la rendono unica. Viene utilizzata da tempo nel sud della Francia ed è coltivata ampiamente in Marocco nella valle delle rose.

Il miglior metodo estrattivo per questa varietà è con solventi (esano) o con estrazione supercritica a base di CO2 in quanto il profumo viene in parte perso dalla classica estrazione per distillazione.

Rosa Gallica Officinalis la più utilizzata per sciroppi, composte e marmellate di petali. Già ai tempi dei romani veniva utilizzata ampiamente come pianta commestibile e curativa poiché la bacca è ricca di vitamina C.

Coltivazione

Per avviare una coltivazione di rose da estrazione consigliamo un minimo di 50 piante a radice nuda.

Il migliore periodo per la messa a dimora delle rose a radice nuda è dall’inizio-metà dicembre fino a fine gennaio-inizio febbraio quando la radice nuda è completamente dormiente.

Il terreno va preparato e dissodato in precedenza cercando di eliminare le infestanti e migliorandone la qualità dove necessario. Suggeriamo apporto di compost e humus di lombrico da distribuire sulle file destinate all’impianto e un pugno di stallatico misto ad Ares NPK alla base di ciascuna rosa.

Come sesto di impianto suggeriamo di rispettare una distanza tra le file di 1,50-2 metri a seconda del mezzo a disposizione per le attività di diserbo (decespugliatore-motocoltivatore-trattore).

Come distanza di impianto nella fila suggeriamo 1 metro per Kazanlik, Quatre saisons continue, Rose de Puteaux, Centifolia e di 80 cm per Gallica Officinalis.

Si consiglia un’esposizione solatia, aperta e moderatamente ventilata.

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Prevenzione e cura

Si tratta di piante rustiche resistenti generalmente alle malattie. Consigliamo comunque pochi, calibrati trattamenti biologici di copertura a base di solfato di rame e zolfo nei periodi più delicati con temperature caldo umide.

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Potatura delle rose da profumo

L’anno successivo all’impianto si consiglia una potatura abbastanza energica in modo da rafforzare il vigore delle piante. Dal secondo anno suggeriamo potature leggere a fine inverno volte principalmente alla pulizia dei rami secchi e vecchi, e a svuotare rami centrali e intrecciati che potrebbero limitare la penetrazione dei raggi solari.

Consigliamo di recidere i rami di qualche centimetro per asportare le gemme apicali, inibitrici della fioritura.

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Raccolta dei fiori

L’impianto andrà a regime al terzo-quarto anno. Nella prima primavera ci sarà un raccolto molto basso poiché queste rose fioriscono sui rami vecchi ed essendo molto giovani e ripotate basse al momento della messa a dimora avranno pochi rami di due anni su cui fiorire. Dal secondo anno la produzione comincia a crescere notevolmente e a dare buoni frutti per intensificarsi e arrivare a regime negli anni successivi.

Il raccolto si effettua al mattino alle prime luci dell’alba tagliando il bocciolo leggermente schiuso. Si dovrà passare più volte sullo stesso cespuglio.

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