Coltivazione, Rose

Riproduzione di rosa pollonifera per divisione di cespo

Questa tecnica si può operare su rose riprodotte principalmente da talea o da seme i cui polloni sono cloni della pianta stessa.

Specie botanica americana classificata nel 1807.

Dal portamento eretto e cespuglioso con foglie verde brillante che diventano giallo, rosso bruno in autunno. I fiori sono semplici di un intenso rosa acceso con stami giallo pronunciato e un buon profumo. Cinorrodi tondi color arancio e rosso brillante in maturità persistenti e integri fino alla primavera successiva.

Attrae gli insetti impollinatori e si rivela una specie immancabile in un giardino naturale che regala forti emozioni durante tutto l’anno.

Cenni storici

E’ noto che la talea è la tecnica più antica utilizzata per la riproduzione della rosa. in oriente dalla Cina alla Babilonia, alla Persia, all’ Egitto la rosa veniva coltivata su larga scala per usi medicinali, rituali, commestibili e ornamentali.
L’innesto arrivò in seguito grazie all’operosità e genialità dei romani.
Era uso nei palazzi imperiali utilizzare ingenti quantità di rose importate dall’Egitto in occasione di cerimonie, feste e banchetti: da reti fissate al soffitto gli invitati venivano letteralmente ricoperti di petali di rosa sotto la cui coltre si consumavano pasti idilliaci e grandi orge.
Per affrancarsi dai ricatti commerciali imposti dall’Egitto botanici e studiosi si ingegnavano e inventarono sia la tecnica dell’innesto che l’anticipazione della fioritura con le prime serre riscaldate.
Un altro metodo antichissimo che veniva sicuramente praticato quantomeno a livello familiare era quello per divisione di cespo. Ai tempi, si sa, tra le rose più popolari era molto diffusa la rosa gallica e le sue mutazioni spontanee; rose con apparato radicale di grande vigore e vitalità tanto da allargare, camminare sotto terra per riaffiorare con giovani ramificazioni a sensibile distanza dalla radice madre, in una parola rose di forte carattere pollonante.

Cos'è un pollone?

Il pollone è un ramo che si sviluppa direttamente dalla radice che produce una nuova pianta uguale alla pianta madre.

La moltiplicazione per pollone è una tecnica largamente usata, in quanto permette di ottenere piante adulte in tempi veloci. In certi casi i polloni hanno radici proprie, quando sono ancora attaccati alla pianta madre e questo velocizza ulteriormente i tempi di moltiplicazione. Inoltre, moltiplicando una pianta tramite polloni, si otterranno esemplari uguali alla pianta madre, con lo stesso patrimonio genetico. Mentre oggi questo metodo è ampiamente utilizzato per un elevato numero di piante erbacee, lo è assai meno per le rose.

Ci sono moltissime rose pollonanti nel gruppo delle rose Galliche, rose Sarmentose Wicuraiane, rose Botaniche come Spinosissime e Botaniche Americane, Rose Tappezzanti, Rose Rugose, Rose Bourbon e Portland, Rose Cinesi. Oltre alle antiche appartenenti a questi gruppi anche molti ibridi di queste stesse possono avere forte carattere pollonante.

Come riconoscere una rosa pollonante?

Solitamente è semplice e immediato poiché dalla base della radice vedremo una fitta presenza di rami che dalla parte principale della pianta tendono ad espandersi verso l’esterno cercando luce e nutrimento. una rosa pollonante cammina, si estende ed è facile ritrovare uno o più rami assai distanti dalla radice principale. L’aspetto dei polloni è identico a quello degli altri rami e rametti, presenta le stesse spine, gli stessi internodi, lo stesso colore.

Non tutte le rose sono pollonanti

Moltissimi ibridi non sono pollonanti ma possono ricacciare ugualmente dalla radice interrata un pollone che appartiene al portainnesto.
Non vi consigliamo di utilizzarlo per la riproduzione poiché genererebbe una rosa poco interessante sul piano ornamentale (o quanto meno non certo la varietà che intendevate riprodurre!). Questo pollone non è sempre facilissimo da individuare ma un utile aiuto può essere quello di cercare di capire da dove è generato. Se parte da sotto terra e sotto il colletto della rosa (punto di innesto con evidente troncatura) è sicuramente l’incriminato e vi consigliamo di asportarlo recidendolo il più profondamente possibile così da evitare che prenda sopravvento sulla pianta innestata.

Come e quando dividere la rosa da cespo?

La divisione da cespo si effettua per asportazione del o dei polloni della rosa ai fine della riproduzione. Sono necessari una vanga ben affilata e disinfettata, delle cesoie, del buon terriccio da trapianto. Il periodo ideale è l’inverno, quando l’attività vegetativa è ridotta al minimo e non si rischia di danneggiare l’intera pianta.
Ricordate che è nel periodo invernale che conviene spostare, potare, svecchiare, piantare da radice nuda, riprodurre da divisione di cespo.

Abbiamo preparato uno schema illustrato con foto step by step.
Buona consultazione!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *