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I lavori di Marzo in giardino 2024
Cosa fare nel giardino a Marzo?
Come dice il proverbio “prevenire è meglio che curare“.
Il compito principale del giardiniere è quello di osservare attentamente e agevolare i processi naturali di rinascita in modo da prevenire spiacevoli situazioni come la formazione di malattie fungine, infestazioni da insetti, stress idrico e carenza di nutrimenti.
Iniziamo dalle piante erbacee perenni.
Partiamo da una bella pulizia della parte secca e potiamo la parte aerea che la pianta ha prodotto l’anno precedente tagliando dov’è possibile vedere la ripresa vegetativa della rosetta basale.
Concimiamo le piante semi-legnose come le salvie, rosmarini, lavatera, lavande, phlomis, cisto, scabiosa cretica ecc con concime organico Ares NPK o stallatico. Facciamo attenzione a distribuire il concime in modo uniforme e ampio attorno alla pianta evitando di posizionarlo al colletto della pianta.
Le piante erbacee, come salvia nemorosa, gaura, verbena bonariensis, nepeta, artemisia, finocchio, sono totalmente erbacee e l’utilizzo di concimi organici rischia di bruciare i nuovi ributti. Consigliamo quindi di usare l’Humus di Lombrico o compost che arricchiscono il terreno di microelementi fondamentali per la crescita.
Marzo è inoltre il momento ideale per la semina e divisione da cespo delle varietà a fioritura autunnale.
Cura delle rose
Siamo ancora in tempo ad intervenire per portare a termine i lavori potatura delle rose, alberi da frutto ed altri arbusti decidui. Se le piante hanno già ricominciato a vegetare si può praticare una potatura più leggera favorendo le gemme vigorose
Tutto quello che ci serve è un buon paio di guanti, disinfettare bene e affilare i nostri attrezzi.
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Diserbare intorno alle piante e concimare con stallatico, cornunghia o meglio ancora con Ares NPK. Si può cogliere l’occasione per mettere in opera la pacciamatura con Mulch o lapillo vulcanico per limitare la crescita delle erbacce e l’evaporazione.
Quando le rose hanno messo le prime foglie, è il momento di dare il ramato (Biorame 18) con i dosaggi minimi indicati in confezione per proteggere le piante dalla macchia nera e dalla ruggine.
In generale poniamo l’attenzione alle condizioni ambientali che si creano in giardino o sulla nostra terrazza (a maggior ragione).
In questo periodo è facile irrigare eccessivamente o troppo frequentemente favorendo la formazione di ristagni d’acqua creando così l’habitat ideale per le malattie fungine ma non solo! Per la piante questo rappresenta un forte stress idrico e le radici possono marcire dalla presenza di troppa acqua.
La pacciamatura è un’ottima soluzione per ridurre queste problematiche legate all’irrigazione ma è anche utile ad evitare la formazione di erbacee infestanti oltre a evitare sprechi d’acqua.
Stai pensando ad un impianto di irrigazione? Bene, questo è il momento giusto per farlo! E se hai bisogno di una consulenza o supporto contattaci.